27 novembre 2014

Stivali da donna Cult


Ne abbiamo viste di cose. Ci siamo divertiti insieme. Abbiamo camminato tanto, per ore ed ore. Abbiamo camminato nella pioggia. Nelle pozzanghere . Nella terra bagnata solo per raggiungere un posto speciale, che sapeva di autunno, dei colori rossi del tramonto e profumava di buono. Non ci siamo mai separati. Non potevo scegliere compagni migliori per il mio viaggio a Dublino (leggi qui) che voi. 
I nuovi stivali da donna Cult

26 novembre 2014

#1 Il mio viaggio a Dublino.


Ha detto John Ernst Steinbeck che le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. E'davvero difficile non essere d'accordo. Vivere in realtà differenti dalle nostre, anche solo per pochi giorni, ci regala nuovi punti di vista, tanti ricordi e una nuova consapevolezza di noi stessi. 
Ogni viaggio ci arricchisce di nuovi colori, profumi, sapori, ogni viaggio ci cambia anche senza accorgercene. Così dopo alcuni giorni dal rientro dal mio viaggio a Dublino, prima di raccontarvi cosa ho visto, cosa ho fatto, cosa ho mangiato, vi scriverò di cosa questo viaggio ha cambiato in me, di cosa ho imparato e scoperto. 

Ho imparato che una pioggia non può fermarmi. A Dublino le persone hanno un rapporto con la pioggia completamente differente. Sarà perché in "un solo giorno ci sono 4 stagioni", sarà perché vivono su un fiume e a pochi passi dal mare, sarà perché lì la pioggia "non bagna", fatto sta che a Dublino sono in pochi ad usare l'ombrello, a non uscire di casa quando piove, a proteggere i bambini dalle gocce d'acqua, ad indossare scarpe adatte alla pioggia. E' facile vedere donne con sandali con i tacchi, con ballerine open toe, girare con top e senza calze, con clima rigido che fa rabbrividere solo a guardarle. E' autunno ma  i dondoli sono ancora in giardino e i tavoli e le sedie sono ancora fuori sulle terrazze, Il cielo è grigio e all'improvviso inizia a piovere ma le facce in giro sono tranquille e rilassate, poche persone corrono per ripararsi sotto una balconata (secondo me erano solo i turisti). 
Così ho imparato che una pioggia non può fermarmi e in generale nella vita questo vuol dire che bisogna sempre mostrare il sorriso migliore anche alle intemperie, alle "sfortune" che possono capitare, ai momenti no. Ho imparato che le persone sono forti, basta solo esserne consapevoli, farne un'abitudine, andare avanti e camminare sotto la pioggia, perché i problemi ci cadono addosso ma come l'acqua possiamo farli evaporare al primo raggio di sole



24 novembre 2014

A/I 2014-2015 cappotti parka giubbini da uomo

Credit: gq.com 
Spesso i miei amici si lamentano perché nel mio blog dedico loro poco spazio. Effettivamente hanno ragione ed è per farmi perdonare che ho pensato di scrivere un post per loro. 
Ecco una selezione di capispalla da uomo per affrontare al meglio questo A/I 2014/2015, che credo possa accontentare un po' tutti.

Cappotto 
Il cappotto è sicuramente uno dei capi che non deve mancare nel guardaroba di un uomo. Si distingue per la sua linea dritta e per la sua versatilità. E' perfetto anche per esser indossato sopra una giacca. Fra i cappotti ritroviamo un particolare modello che è il Montgomery, solitamente lungo più o meno fino alle ginocchia, e con la particolare abbottonatura con alamari.